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Il turbo-capitalismo occidentale non prevede la redistribuzione della ricchezza...

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... e l’arricchimento dei valori collettivi, ma soltanto la chavez lapidemassimizzazione del profitto...

Il Presidente dell’Uruguay Jose Mujica (un uomo che rinuncia al 90% del proprio salario perchè insiste nel dire che gli basta molto di meno per le proprie necessità) considerava il presidente Hugo Chavez  come “il leader più generoso che io abbia mai incontrato”, mentre lodava “la fortezza della democrazia” di cui Chavez era stato il grande costruttore.

Le cifre parlano da sole, piu’ di mille parole: il deficit pubblico in Venezuela è il 7,4% del PIL. Il debito pubblico è il 51,3% del PIL, molto meno della media in Europa. Il settore pubblico (sfidando le apocalittiche accuse di “comunismo”) rappresenta solo il 18.4% dell’economia, meno che nella “statalista” Francia e meno anche che nell’area scandinava. In termini di geopolitica del petrolio il Venezuela sta esportando di meno verso gli USA e sta diversificando i suoi clienti, aumentando le esportazioni verso il suo partner strategico, la Cina.

 

Il miglior governo è quello che governa meno

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Una settimana fa, in Rete, circolava questa battuta: “Siamo senza governo, senza Papa, senza capo della polizia. Che culo, quando mai ci capiterà ancora”?

governo-tecnico bigE’ davvero curiosa la vicenda di quel Belgio (che oggi è tornato alla ribalta grazie all'esito delle elezioni in Italia) che non solo è rimasto privo di un esecutivo per quasi due anni, ma che in quel lasso di tempo, grazie anche ai buoni rapporti con l’economia tedesca con cui i belgi hanno relazioni strette da sempre, ha continuato a crescere, tagliando spese e debiti. Domanda: merito della mancanza di un vero governo?

Il secondo presidente degli Stati Uniti, Thomas Jefferson, sostenne “che il miglior governo è quello che governa meno”. Sulla scorta di tale tesi Henry David Thoreau nel 1849 scrisse il saggio “La disobbedienza civile" in cui afferma che il migliore governo in assoluto è proprio quello che non governa affatto. Da allora, una sequela di liberali come Dio comanda ha fatto a gara per dimostrare tale teorema, di cui il Belgio senza esecutivo per quasi due anni ha persino confermato (clicca qui per approfondire)

Oggi in Italia i segnali di nervosismo, paura e disperazione da parte del vecchio sistema di potere e dei mass media è palpabile, perchè i Cittadini (la maiuscola è d'obbligo)  sono entrati in Parlamento e non sono disponibili a fare compromessi con i responsabili della crisi disastrosa in cui stiamo naufragando.

Siamo ritornati Sovrani del Parlamento!!!

 

L'Ungheria non segue le direttive UE

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L’Ungheria non piace all’Europa. E il sentimento sembra essere presidente ungheresereciproco.

Il premier Viktor Orban pensa più al proprio popolo, piuttosto che ai vertici dell’Unione europea. E questo non piace a Bruxelles. L’ultima eclatante e, secondo alcuni, “oltraggiosa” mossa attuata dall’amministrazione del leader del partito di centrodestra, Fidesz, è stata quella di nominare un nuovo Governatore per la Banca Centrale Ungherese (Mnb). Il suo nome è Győrgy Matolcsy, Ministro dell’Economia. E’ Orban stesso ad annunciare la nomina, tramite i microfoni di Kossuth Radio (clicca qui per la fonte)

E' sempre più evidente che gli obiettivi della BCE e della commissione europea, che ha il potere esecutivo vero e proprio (mentre il parlamento europeo è soltanto un organo consultivo, senza potere legislativo), divergono sempre di più dalla Volontà Sovrana del Popolo e l'Ungheria ci da l'esempio, mettendo la propria banca centrale sotto controllo diretto del governo.

Torniamo Sovrani come gli Ungheresi!!!

 

Ripudiamo il "fiscal compact", subito!!!

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"Esistono ragioni politiche, economiche e culturali per rifiutare la dottrina dell’austerity che si è imposta in Europa, ma prim’ancora c’è una motivazione giuridica che dovrebbe obbligare il governo italiano attualmente ancora in carica, ma soprattutto il prossimo governo, a liberarsi dagli attuali vincoli che gravano sulla politica di bilancio. Se non si seguirà questa strada, il risultato sarà quello di distruggere l'euro e di conseguenza l'unione europea... " prof. Giuseppe Guarino

Prof GuarinoNoi lo dicuamo da anni, e non siamo i soli. Lo afferma anche Giuseppe Guarino, giurista classe 1922, uno dei primi professori ordinari di Diritto pubblico alla Sapienza di Roma, che all’Università di Sassari ebbe come assistente Francesco Cossiga, poi a Roma esaminò Giorgio Napolitano, attuale presidente della Repubblica, e Mario Draghi, presidente della Banca centrale europea. Guarino è stato inoltre amministratore e sindaco di società e istituzioni pubbliche, deputato con la Democrazia cristiana nella decima legislatura (1987-1992), quindi ministro delle Finanze nel quinto governo Fanfani (1987) e infine dell’Industria nel governo Amato tra 1992 e 1993.

Afferma Guarino “Il mio atteggiamento è quello del medico e mi limito a esporre la diagnosi, non voglio consigliare ricette. Il problema è che in troppi, anche tra i miei amici e colleghi, nemmeno mi contraddicono. L’atteggiamento è quello dei pazienti che non vogliono sentirsi dire la verità dal loro dottoreclicca qui per la fonte.

 

Il debito pubblico USA? Molto peggio della Grecia!!!

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Gli Stati Uniti, nel paragone del deficit fiscale, sono messi decisamente peggio della Grecia. Ciò prova che i dati ufficiali dicono soltanto la mezza verità, oppure nascondono l’altra metà o, forse, sono del tutto falsi...

repubblicani-democratici-usaNon vi è certezza alcuna sul modo nel quale gli Stati Uniti e altri paesi fortemente indebitati risolveranno il problema. Per contro è chiaro che non esiste una via d’uscita semplice dalla crisi. Ciò comporta conseguenze a lunga portata per gli investitori (clicca qui per approfondire)

Se a questo si somma la totale incapacità politica del Congresso USA di decidere, che ha portato al taglio automatico dal 1 marzo 2013 di 85 miliardi di dollari dal bilancio (clicca qui), il quadro è davvero preoccupante e più tempo passa, più aumentano le possibilità che appaia un "cigno nero" che scatenerà eventi del tutto imprevisti dagli "esperti", ma che noi conosciamo bene da anni:

 

Se ti addormenti in democrazia, ti svegli in dittatura!

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Sabato 2 febbraio 2013, centinaia di migliaia di portoghesi sono scesi per le strade di Lisbona e di altre città per protestare contro le misure di austerità del governo miranti a superare la crisi.

portogallo-manifestazione 02022013Le manifestazioni sono state organizzate da un movimento non politico che sostiene di aver raccolto 500.000 persone nella marcia a Lisbona e 400.000 a Porto, principale città del Nord del Portogallo. Non esistono stime ufficiali del numero dei partecipanti. Ma il sentire delle folle era chiaramente politico, con la richiesta di nuove elezioni e cartelli che dicevano “Portogallo alle urne!” e “Se ti addormenti in democrazia, ti svegli in dittatura!” Un altro cartello mostrava il primo ministro di centro-destra con la scritta: “Oggi sono io sulla strada, domani tocca a te!”

Gli organizzatori erano galvanizzati dal successo di questa opposizione alla cosiddetta troika dei creditori pubblici: Unione Europea, Banca Centrale Europea e Fondo monetario Internazionale, i "salvatori" del Portogallo (clicca qui, solo per abbonati).

Manifestare in piazza serve a poco, bisogna TORNARE SOVRANI DELLE SCELTE POLITICHE NAZIONALI!!!

SIAMO SOVRANI, dimostriamolo nei fatti!!!

 

Un granello si è inserito nel meccanismo ben oliato e l’ha inceppato...

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I partiti politici italiani sono arrivati al capolinea della loro storia.

panicoOrmai incapaci di identificare un qualsivoglia aspetto della realtà concreta, i rappresentanti dell’attuale classe politica dirigente, piddini, pidiellini, refusi storici di varia natura annidati in liste civiche sia della destra che della sinistra, si abbandonano al conto alla rovescia della loro esistenza politica, ormai ridotta a pura sopravvivenza, e parlano, scrivono, e si scambiano messaggi tra di loro usando un linguaggio ormai estinto, e quindi obsoleto, desueto, caduto ormai in disuso. Dimostrano la loro totale incapacità e assoluta mancanza di curiosità nel saper accogliere l’esistenza di un nuovo linguaggio della comunicazione politico-sociale. E’ la loro stessa struttura che li condanna, ma loro non se ne rendono conto.

Pensavano che la cosiddetta “rivolta anti-casta” fosse la reclame di un prodotto pubblicitario da vendere, come se le nostre esistenze reali fossero un bancone di un supermercato. Pensavano, quindi, di poter applicare alla realtà il consueto sillabario del marketing berlusconiano, grazie al quale avevano narcotizzato la nazione per 20 anni, convinti che avrebbe funzionato come al solito, ma così non è (clicca qui per approfondire).

Si tratta di una completa inversione: IL CITTADINO HA SMESSO DI "DELEGARE", ED HA DECISO DI TORNARE SOVRANO IN PRIMA PERSONA DELLE DECISIONI CHE RIGUARDANO LA PROPRIA COMUNITA', e chi ci ha governato finora, non riesca a concepire questo fatto!

Siamo Tornati Sovrani!

 
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