Distruggere lo Stato sociale mantenendo le pensioni d'oro...
... non ha alcun senso, ma è precisamente quello che stanno facendo al governo!!!
Questa classe politica grassa e impunita ha bocciato un emendamento per portare le pensioni d'oro a un minimo di 6.000 euro netti al mese e, se cumulate con altri trattamenti pensionistici, a 10.000. Hanno detto di no questi paraculi.
Le pensioni d'oro sono 100.000, si hai letto bene, centomila (pari alla popolazione della Valle d'Aosta) con un costo annuo di 13 miliardi. In pensione una volta si doveva andare a 60 anni, ma l'ultima riforma ha portato a 67 anni e più la soglia di pensionamento che significa impedire l'ingresso nel mondo del lavoro ai giovani!
In Italia abbiamo una disoccupazione giovanile oltre il 36% (clicca qui), e neghiamo una serena vecchiaia a chi ha lavorato per una vita, dato che chi oggi inizia a lavorare i propri contributi NON saranno minimamente sufficenti a garantigli alcunchè alla data di pensionamento! TUTTI I CONTRIBUTI ATTUALMENTE VERSATI DAI LAVORATORI SERVONO A PAGARE LE PENSIONI IN ESSERE, è completamente falso che la riforma delle pensioni serva a costituire una pensione a chi la versa! E se così è, allora si abolisca l'INPS che non ha alcuna ragione di esistere!
Torniamo Sovrani del Valore del Lavoro!
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Distruggere lo Stato sociale mantenendo le pensioni d'oro...
