A quanto ammontano le riserve petrolifere mondiali?
A sentire le fonti "ufficiali" i dati sono i più disparati, ma su una cosa, sembrano convergere le stime: il picco di produzione si avvicina sempre più velocemente. Questo significa che la quantità di petrolio estratta nel mondo, dovrebbe diminuire, da una certa data in poi. Naturalmente questo fatto, se fosse vero, porterebbe ad un aumento esponenziale del costo del petrolio, con conseguenze difficilmente prevedibili per il mondo intero.
E, mentre gli esperti non riescono a capire quanto petrolio ci sia ancora da estrarre, le fluttuazioni del prezzo del greggio vanno su e giù come sulle montagne russe e la fuoriuscita del petrolio nel golfo del Messico cattura l'attenzione del mondo intero sui disastri che l'industria petrolifera ha prodotto negli ultimi decenni.
Il quadro sarebbe già abbastanza sconfortante, se non bastasse una notizia di qualche anno fa, riportata dalla rivista Nexus, secondo la quale studi di scienziati russi di quasi 40 anni fa, stabiliscono senza ombra di dubbio che il petrolio non finirà mai! Clicca qui per l'articolo. Non solo...
Non si capisce nemmeno perchè in Italia si parli così insistentemente di ritorno al nucleare, quando abbiamo installato nel corso del 2009 una potenza elettrica equivalente a quella di una centrale nucleare (clicca qui) con pannelli fotovoltaici ed abbiamo il più grande giacimento di petrolio d'Europa, in Basilicata (150.000 barili di petrolio estratti al giorno, clicca qui).
Ah, naturalmente, mentre vengono aperti nuovi pozzi petroliferi, vengono negate le autorizzazioni all'installazione di aerogeneratori (clicca qui)...
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